L’Augusta, una delle più antiche biblioteche italiane, è il cuore del sapere della comunità perugina. Per secoli ha saputo farsi specchio fedele della vita intellettuale di una città e di un’intera regione.
Nachleben rappresenta la capacità di un’immagine o di un simbolo di ripresentarsi in epoche successive, trasformandosi e adattandosi a nuovi contesti culturali. La Biblioteca Comunale Augusta che custodisce un patrimonio di 70.000 edizioni antiche 1.330 incunaboli e circa 3.400 manoscritti, fonti primarie per studiosi e ricercatori di tutto il mondo, rappresenta un nodo temporale fondamentale per la comunità Perugina, rafforzando il senso di appartenenza e creando un ponte per il futuro.
I fondi antichi diventano così strumento di influenza sulla comunità perugina, elementi vivi e custodi di saggezza, attraverso cui è possibile tramandare i valori da imitare e gli errori da evitare alle generazioni successive
Il processo si è sviluppato attraverso sopralluoghi e ricerche etnografiche. Nei primi mesi si sono visionati molteplici libri antichi per recuperare quante più varie forme grafiche, come caratteri tipografici, legature, lettere miniate e manicule.
Il passo successivo è stato quello di reinterpretazione grafica delle forme visive, in particolar modo si è dato spazio alla creazione di un alfabeto che è stato la base su cui è nata l’identità visiva del progetto.
L’identità visiva realizzata è così un incrocio tra elementi passati e contemporanei, vivendo in simbiosi su moduli a griglia riprendendo il rigore della catalogazione, come si può ben vedere dal marchio racchiuso all’interno di forme rettangolari ed i pattern che si stratificano rimescolandosi mantenendo l’equilibrio della griglia.